Lo scrittore sognatore

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Rocco De Virgilio: "Mi definirei un libero Sognatore"

“Un volto, una storia”, diceva Enzo Biagi. Chissà, magari si sarebbe entusiasmato anche lui ad ascoltare quella di Rocco De Virgilio, pugliese di Taurisano – ma brindisino di adozione – recentemente scopertosi scrittore ma infaticabile protagonista (è proprio il caso di definirlo così) di un caleidoscopico vissuto, tutto da raccontare.

Rocco De Virgilio: “Tanto ho fatto e tanto ancora vorrei fare: bisogna vivere intensamente, giorno per giorno. Dormire è già perdere tempo”: l’uomo è tutto in questo fiero proclama. 

Dormo poco, ma... continuo a “sognare" acque chiare, mari con orizzonti, infiniti, luci, viaggi e monti. 

 

 

Rocco De Virgilio: un sognatore? Anche. Sicuramente un essere tenace, amante della vita, diremmo un capitano coraggioso. Sì perché nascere, come candidamente fa presente, da famiglia contadina, lavorare la terra fino a 12 anni, aver fatto il muratore a 14 anni, essere emigrato in Germania Studiare di notte e lavorare di giorno con la voglia di acculturarsi, per arrivare e, a poco a poco, scalare tutti i gradini che l’hanno portato alla tranquillità sociale ed economica non è stato certo facile.
La sua “corsa”, però, non è brama di agiatezza. La sete di sapere il nuovo come costante orizzonte, la perspicacia imprenditoriale sono stati i razzi propulsori del suo ricco percorso di vita del quale andare fieri.
“Ho studiato presso l'Istututo statale  fino alla quarta elementare e poi ho fatto tutto per conto mio: ho preso il diploma di Direttore tecnico nelle costruzioni. Ho ottenuto la patente nautica, capitano per navi, Ho tenuto un'Impresa di costruzioni edili per trent'anni (150 operai alle  dipendenze realizzando  molti lavori in subappalto per diverse multinazionali. Ho avviato un’attività di gemmologia, possiedo un Hotel tre stelle e scrivo libri”. Senza aver mai chiesto agevolazioni o finanziamenti allo Stato. E ho regolarmente pagato le tasse.

Detto così, è un fiato.

In realtà questa collana di conquiste significa anni e anni di impegno, sacrifici, studio, di perseveranza e di ferrea volontà di scoprire, di apprendere e riuscire.
Prendiamo la sua attività nel campo delle pietre preziose, che lo intriga molto, partorita “tra un cantiere edile e l’altro”, come dice lui. Tuffatosi nel settore ad inizio degli anni ’80, si è dedicato all’import-export: “Giravo, compravo, vendevo ma in realtà ci rimettevo. Non avevo afferrato bene i meccanismi”. E qui viene fuori il carattere. Altro che mollare, occorreva imparare: subito allora un corso di Gemmologia a Milano, presso l’Istituto Gemmologico Italiano e un secondo di otto mesi in Germania; poi due corsi a Roma e lo sbarco a Valenza Po, capitale della gioielleria italiana.

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Rocco De Virgilio ha scritto un libro sull'argomento, dal titolo "Storie di uomini e diamanti" per parlare di Gemme e dell’analisi gemmologica – settore al quale si è ulteriormente dedicato “più per divertimento” - con grande cognizione di causa e mette sull’avviso. “Ho molto approfondito la questione delle alterazioni. Oggi non esiste più la pietra naturale o meglio viene modificata a piacere. Le frodi sono all’ordine del giorno: un diamante, alterato però perde tutta la sua bellezza per non parlare della sintesi di smeraldi o rubini. Il problema è che tra pietra naturale e sintetica c’è un abisso a livello di prezzo ma la gente non lo sa”.

È un circuito perverso: non tutti i gioiellieri hanno sufficiente “cultura” (nello specifico)e si fidano del rappresentante che, a sua volta, si fida del fabbricante: “Alla fine ci rimette il cliente che paga 20mila euro un rubino che ne vale meno di 5mila perché è sintetico”, conclude amaro Rocco De Virgilio. Data l' estrema facilità, ormai, di apportare modifiche (la produzione di pietre sintetiche incrementa del 10% annuo), anche la Puglia non si sottrae da questo mercato parallelo e Rocco De Virgilio ha avviato il CORSO DI GEMMOLOGIA rivolto a giovani e meno giovani per spiegare ed illustrare il fenomeno. L’ insegnamento è quindi un altro tassello della sua intensa vita.

Ma prima delle pietre preziose, Rocco De Virgilio è andato per mari. Presa la patente nautica, è divenuto armatore e capitano di moto yacht da 16 metri. con l’idea di svolgere una attività di Charter con i tanti turisti inglesi e tedeschi che approdano in puglia. Circumnavigare la nostra penisola pugliese, allungare nella vicina Grecia, così l’idea è scemata anche a causa delle leggi italiane di settore molto “stringenti”. La navigazione resta però la sua vera passione e non per niente, la prima esperienza libraria dal titolo “James di Donegal - La vera storia del diamante Queen of Holland”, è la storia avventurosa di un giovane e onesto ragazzo di umili origini che, alla ricerca di fortuna e libertà, si imbarca e solca marosi di tutto il mondo tra innumerevoli peripezie e rischi sventati.   Racconto – tra l’altro molto ben narrato e coinvolgente – in qualche modo autobiografico? Lui dice di no ma la prova-lettura da parte della figlia (e lei sì che lo conosce) ha, per così dire, dato esito contrario! A quanto abbiamo riportato finora, possiamo certamente convenire. L’esperienza letteraria deve comunque essergli piaciuta poiché, ha già pubblicato un terzo libro “Melissa - l' ardente desiderio proibito”.
“Ho cominciato a scrivere - dice - e mi sono appassionato. Ho voluto approfondire sempre più e il resto è venuto da sé…”. Rocco De Virgilio è così:  scopre spicchi di vita e, quasi sognante, ne assapora il gusto, profondamente, intensamente, velocemente. Appropriandosene completamente. Pronto per un nuovo interesse senza però mai dilapidare quanto compreso e ben custodito.
 
Ne avrebbe ancora da raccontare, ma Rocco De Virgilio è un aereo in fase di continuo rullaggio. In questo momento, il vero, grande desiderio è quello di “tornare in giro per il mondo, per mare”. Sì, il mare: il suo grande amore che è, ogni sera, anche il suo ultimo pensiero prima di abbandonarsi tra le braccia di Morfeo: “Una volta a letto, devo pensare al mare, a me mentre navigo. Lo visualizzo in tutta la sua bellezza e mi addormento sereno”. Al risveglio, saranno nuovi progetti. Vita che continua.

 

 

 

 

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